Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Edirne
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwfqEdirne (anticamente mwfgAdrianopoli, mwfwin greco Αδριανούπολη?, Adrianoúpoli; mwgain bulgaro Одрин?, Odrin) è una mwgqcittà della mwggTracia, la zona più occidentale della mwgwTurchia, vicino al confine con la mwhaGrecia e la mwhqBulgaria. È il centro dell'mwhgomonima provincia e dell'mwhwomonimo distretto.

Il nome di Adrianopoli è stato usato fino alla mwiqprima guerra mondiale ed è tuttora in uso in mwiggreco. Edirne, che è la capitale della provincia omonima e conta, secondo i dati del mwiw2009, mwja141 000 abitanti, fu capitale dell'mwjqImpero ottomano dal mwjg1365 al mwjw1453.

Contents

Storia
Cucina
Strade
Sport
Calcio
Lotta
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia

Edirne si trova nella regione della mwkwTracia, a mwla220 km ad ovest di mwlqIstanbul, presso la triplice frontiera tra mwlgBulgaria, mwlwGrecia e Turchia. Sorge sulla sponda sinistra del fiume mwmaMeriç, che lambisce la città in direzione ovest-est. Edirne è attraversata dalla mwmqTundža che, dopo il suo ingresso nella periferia settentrionale, forma un'ampia ansa che abbraccia tutto il centro storico ed infine si getta nel Meriç presso i quartieri sud-orientali.

Storia

Per la sua posizione strategica, a metà strada tra mwnqEuropa ed mwngAsia, Edirne fu uno dei principali campi di battaglia della storia. Nelle sue vicinanze si combatterono, nell'arco di più di mille anni di storia, mwnwsedici battaglie.

L'area sulla quale sorge l'odierna città di Edirne era abitata prima della conquista romana dalle tribù mwpgtrace dei mwpwBessi e degli mwqaOdrisi i quali fondarono un piccolo insediamento conosciuto come mwqqUskadama, mwqgUskudama o mwqwUskodamacite-ref-2[2]. La città fu rifondata nel mwsa125 dall'imperatore romano mwsqAdriano che non solo la ribattezzò con il proprio nome, ma la arricchì di monumenti ed infrastrutture. Fu il più importante centro della mwsgprovincia romana della Tracia e sotto mwswDiocleziano fu capitale della provincia dell'mwtaEmimonto.

Di grande importanza strategica e massicciamente fortificata, la città divenne un centro cruciale per il destino dell'Impero romano nel mwtgIV secolo. Nel mwtw324 le armate di mwuaCostantino sconfissero quelle di mwuqLicinio in uno degli ultimi scontri della mwugguerra civile che aveva insanguinato l'impero nei primi due decenni del mwuwIV secolo. Nel mwva378 l'esercito romano, guidato dall'imperatore mwvqValente, fu annientato dai mwvgVisigoti di mwvwFritigerno in quella che fu mwwauna delle più gravi sconfitte della storia di Roma. Lo stesso imperatore Valente perì nello scontro, mentre la Tracia fu temporaneamente in balia delle tribù barbare.

Fu assediata nell'mwwg813 dalle truppe del mwwwKhan bulgaro mwxaKrum. Nel mwxq914 fu conquistata dallo Zar mwxgSimeone di Bulgaria, mentre nel mwxw972 ritornò sotto il dominio mwyabizantino. A seguito della mwyqcaduta di Costantinopoli nel corso della mwygQuarta crociata, i mwywVeneziani ottennero il controllo della città. L'anno seguente il re mwzaBaldovino delle Fiandre fu mwzqsconfitto e fatto prigioniero dalle truppe bulgare dello Zar mwzgKalojan nei dintorni della città. L'instabilità della situazione spinse il doge veneziano mwzwMarino Zorzi a cedere il potere effettivo su Adrianopoli al generale bizantino mwaaTeodoro Brana. Nella primavera del mwaq1225 Adrianopoli, in mano ad un contingente dell'mwagImpero di Nicea, fu occupata dalle truppe del mwawdespota d'Epiro mwbaTeodoro I. Nel mwbq1355 fu l'mwbgimperatore serbo mwbwStefan Dušan ad impadronirsi della città. La morte del sovrano, avvenuta pochi mesi dopo la conquista di Adrianopoli fece crollare il dominio serbo nella regione, mentre da sud gli mwcaOttomani avevano intrapreso la loro avanzata in Tracia e nella penisola balcanica.

Nel mwcg1365, sotto il regno del sultano mwcwMurad I, mwdafu assediata e conquistata dagli Ottomani.cite-ref-3[3] La rinominarono mweqEdrenebolu o mwegEdirnebolu e la fecero capitale dell'impero sino al mwew1453, quando fu sostituita da mwfaCostantinopoli. Il sultano mwfqMaometto II, il conquistatore di Costantinopoli, nacque ad Edirne. In virtù del suo stato di capitale imperiale fu interessata da una serie d'importantissimi lavori pubblici che comportarono la realizzazione di edifici pubblici, mwfgbagni turchi, mwfwbazar, mwgamoschee, ponti, mwgqcaravanserragli e mercati. Queste iniziative non si arrestarono nemmeno quando Costantinopoli divenne la nuova capitale, nel mwggXVI secolo infatti vennero costruiti i principali monumenti ancor'oggi esistenti, su tutti la mwgwmoschea Selimiye.

Sul piano amministrativo, con l'annessione all'Impero ottomano la città divenne il capoluogo del mwigsangiaccato omonimo, incluso nell'mwiwEyalet di Rumelia, di cui Edirne fu il capoluogo fino al mwjaXVI secolo. Nel mwjq1826, il quadro amministrativo della penisola balcanica venne riformato, Adrianopoli pertanto fu nominata capoluogo dell'mwjgeyalet omonimo. Nel mwjw1867 invece fu proclamata capoluogo del nuovo mwkaVilayet di Adrianopoli. Fu occupata dai mwkqrussi nel mwkg1829, durante la mwkwguerra d'indipendenza greca, e tra le sue mura fu firmato mwlail trattato di pace che pose fine al conflitto. Adrianopoli fu nuovamente occupata dalle truppe zariste, guidate dal generale mwlqIosif Vladimirovič Gurko, nel mwlg1878, durante la mwlwguerra russo-turca. Nel mwma1905 la città venne danneggiata da un grande incendio. Importante piazzaforte militare, durante la mwmqprima guerra balcanica mwmgfu assediata per oltre quattro mesi dalle truppe serbo-bulgare, per cadere alla fine di marzo mwmw1913.

Fu proprio la cessione di Adrianopoli alla Bulgaria uno dei fattori che causò il mwnqcolpo di Stato a Istanbul nel gennaio mwng1913. Pochi mesi dopo, durante la mwnwseconda guerra balcanica, la città venne riconquistata dall'esercito ottomano guidato da mwoaEnver Pascià. Dopo la mwoqprima guerra mondiale passò alla mwogGrecia in virtù del mwowtrattato di Sèvres e fatta capoluogo dell'effimera mwpaprefettura di Adrianopoli. Per porre fine alla mwpqguerra greco-turca, il Regno Unito ordinò ai Greci di ritirarsi dalla Tracia Orientale nell'ottobre mwpg1922. La città fu definitivamente assegnata alla Turchia dal mwpwtrattato di Losanna l'anno seguente.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili

• mwraBagni di Sokollu Mehmed Pascià, costruiti dall'architetto mwrqSinān nel mwrgXVI secolo.
• mwsaBazar di Ali Pascià, costruito dall'architetto Sinan nel mwsqXVI secolo, ospita al suo interno oltre un centinaio di botteghe.
• mwswBedesten, il più antico mercato coperto di Edirne, costruito nel mwtaXV secolo.
• mwtgCaravanserraglio di Rüstem Pascià, costruito dall'architetto Sinan.
• Complesso di Bayezid II, ospita al suo interno una moschea, una mwuqmwugmadrasa, un mwuwmwvahammam, un mwvqmwvgimaret ed il mwvwMuseo della Salute.
• mwwwPonte Kanuni, costruito nella metà del mwxaXVI secolo dall'architetto Sinan.
• mwxgPonte Meriç, sul fiume omonimo.
• mwyaPonte Tunca, costruito nel mwyqXVII secolo dall'architetto mwygSedefkar Mehmed Agha.
• Resti di epoca romana e della "torre macedone", variamente diammodernata in più occasioni.
• Resti del mwzgPalazzo di Edirne, dimora dei sultani ottomani nella città.

Architetture religiose

• mw0gMoschea Selimiye, costruita dal mw0wsultano mw1aSelim II nel mw1q1575 e progettata dall'architetto mw1gSinān. I suoi minareti, alti 70.90 metri, sono i più alti di tutto il paese.
• Chiesa Italiana, di rito cattolico, fu costruita nel mw2a1852cite-ref-4[4].
• Chiesa di San Giorgio, di rito mw3gbulgaro ortodosso, fu aperta nel mw3w1880.
• mw4qChiesa dei Santi Costantino e Elena, di rito bulgaro ortodosso, fu aperta al culto nel mw4g1869.
• Moschea di Bayezid I, costruita sul finire del mw5aXIV secolo, è il più antico edificio ottomano della cittàcite-ref-5[5].
• Moschea di Atik Alì Pascià, costruita agli inizi del mw6gXVI secolo.
• Moschea di Ayşe Kadın, del mw7aXV secolo.
• Moschea di Darül Hadis
• Moschea di Evliya Kasim Pascià, del mw7wXV secolo.
• Moschea di Gazi Mihal, del mw8qXV secolo.
• Moschea di Kadı Bedrettin, del mw8wXVI secolo.
• Moschea di Mezit Bey
• Moschea di Şah Melek
• Moschea di Süle Çelebi
• Moschea Lari Çelebi
• Moschea Muradiye
• Moschea Suleymaniye
• mw-wMoschea Üç Şerefeli, costruita tra il mw-a1438 ed il mw-q1447.
• mw-wMoschea vecchia, costruita tra il mwaqa1402 ed il mwaqe1414.
• mwaqmSinagoga grande di Edirne, inaugurata nel mwaqq1909 e riaperta nel mwaqu2015.

Cultura

Istruzione

Musei

• Museo Archeologico e Etnografico di Edirne

Università

Edirne è sede dell'Università della Tracia, fondata nel mwaq41982.

Cucina

La specialità gastronomica di Edirne è il mwareciğer tava, ovvero sia fettine di fegato di mwarivitello frittecite-ref-6[6]. Viene solitamente accompagnato da peperoncini fritti e mwarcayran.

Infrastrutture e trasporti

Strade

La principale arteria di collegamento stradale e di accesso alla città è costituita dall'mwarsAutostrada 3 a cui Edirne risulta collegata con tre svincoli. Il centro cittadino è attraversato dalla strada statale D100, che dal confine bulgaro giunge via Istanbul fino a mwarwGürbulak, presso la frontiera con l'mwar0Iran. Da Edirne dipartono anche le strade statali D535, diretta al valico di mwar4Hamzabeyli, e D20, che dalla periferia est della città giunge sino ad mwar8Adapazarı via Istanbul.

Ferrovie

Edirne è attraversata dalla ferrovia mwasiIstanbul-mwasmSofia, che costituiva il segmento finale del cosiddetto mwasqmwasuBalkan Express. Presso lo scalo ferroviario cittadino sono operati i collegamenti internazionali con Sofia e mwasyBucarest, sono altrettanto effettuati collegamenti con mwascIstanbul Halkalı. La città è dotata di due stazioni ferroviarie, quella mwasgprincipale, aperta nel mwask1971 in sostituzione di quella di Karaağaç, e la stazione di Edirne Şehir, situata in prossimità del centro cittadino.

Sport

Calcio

La squadra di calcio locale è l'mwas8Edirnespor, fondato nel mwata1966. Disputa le sue partite interne presso il mwate25 Kasım Stadyumu.

Lotta

Edirne ospita un importante torneo di mwatqlotta nell'olio chiamato Kırkpınar.

Amministrazione

Consolati

Ad Edirne sono presenti i consolati generali di mwatkBulgaria e mwatoGrecia. Vi si trovano inoltre i seguenti consolati onorari: mwatsAlbania e mwatwSlovacchia.

Gemellaggi

Edirne è gemellata con:

• mwauiKars
• mwauuArdahan
• mwaugİzmit
• mwausJambol
• mwau4Haskovo
• mwaveLörrach

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwavsIstituto di statistica turco
cite-note-22. mwav8mwawamwaweADRIANOPOLI di Carlo MANETTI , G. G. MATEESCU - Ettore Rossi - Camillo MANFRONI - Vasil N. Zlatarski - Enciclopedia Italiana (1929), su mwawitreccani.it. mwawmURL consultato il 18 marzo 2018 mwawq(archiviato dall'mwawuurl originale il 19 marzo 2018).
cite-note-33. mwawkJ. McCarthy, mwawoI turchi ottomani dalle origini al 1923, Ecig, p.mwaws 47.
cite-note-44. mwaw8mwaxamwaxeİTALYAN KİLİSESİ - Edirne, su mwaxikulturportali.gov.tr. mwaxmURL consultato il 17 marzo 2018 mwaxq(archiviato dall'mwaxuurl originale il 17 marzo 2018).
cite-note-55. mwaxkmwaxomwaxsEdirne, The Second Capital of Ottoman Empire, su mwaxwottomansouvenir.com.
cite-note-66. mwayamwayemwayiCopia archiviata, su mwaymculinarybackstreets.com. mwayqURL consultato il 6 febbraio 2018 mwayu(archiviato dall'mwayyurl originale il 6 febbraio 2018).

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Edirne
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Edirne

Collegamenti esterni

• (TR) Sito ufficiale, su edirne.bel.tr.
• citereftreccani-itEdirne / Adrianopoli, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itEdirne (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Edirne, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefjewish-encyclopedia(EN) Edirne, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Edirne, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.